Contribuzioni

Ci sono quattro modi in cui un membro di chiesa può contribuire alla vita della Chiesa valdese (Unione delle chiese Metodiste e Valdesi).

Due modi sono direttamente legati alla vita della Chiesa valdese in Italia; gli altri due sono legati alla dichiarazione dei redditi e devoluti a progetti o opere sostenuti dalla Chiesa valdese, unione delle chiese Metodiste e valdesi.

1. Contribuzione

La contribuzione è LA tua partecipazione economica alla vita della Chiesa in Italia e a Savona. È un impegno morale che si assume ogni membro di chiesa.

La Chiesa Metodista non riceve nessun altro aiuto economico; perciò la contribuzione serve innanzitutto a pagare le persone (pastori/e e diaconi/e) impegnati nelle diverse comunità.

La contribuzione non è la colletta che viene raccolta durante il culto. È un fondo particolare tenuto dal cassiere e dal Consiglio di chiesa. Ogni comunità riceve ogni anno un obiettivo dalla Tavola valdese.

Per raggiungere questi obbiettivi i membri sono invitati a contribuire nella misura di ca. il 3% del loro reddito personale.

La contribuzione si effettua tramite bonifico bancario. Gli estremi dei conti della Comunità Metodista sono:

Conto corrente bancario: CARIGE, codice IBAN:

IT 67EO61750610000001503480

2. Colletta

La raccolta delle offerte (colletta) si svolge durante il culto. I fondi raccolti vengono usati dalla Comunità locale per aiutare persone (di solito membri della chiesa) in difficoltà.

Spesso la colletta è anche devoluta a soggetti specifici legati alla Chiesa (Società biblica, Federazione giovanile, Servizio istruzione ed educazione, ecc.). Le somme raccolte durante la colletta NON vanno nella cassa delle contribuzioni. Di conseguenza i soldi che metti nella colletta durante il

culto non possono sostituire la tua contribuzione. Sono un’altra cosa con un’altra destinazione.

3. Otto per mille

Nel 1993 le chiese valdesi e metodiste hanno deciso di avvalersi della legge e di accedere alla riscossione dell’8 per mille dell’IRPEF. Nel prendere questa decisione il sinodo ha fissato però un criterio guida. Ha stabilito che la somma ottenuta non fosse utilizzata per fini di culto, non servisse cioè al mantenimento dei pastori e delle attività cultuali della chiesa, ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale e che una quota corrispondente al 50% dell’importo totale fosse riservata a progetti nei Paesi in via di sviluppo, in collaborazione con organismi internazionali religiosi e laici.

Quando compili la tua dichiarazione dei redditi ti viene rilasciato un modulo specifico per la dichiarazione dell’8 per mille. Basta che tu firmi nella casella “Unione delle chiese valdesi e metodiste” e il tuo 8 per mille sarà devoluto alla Chiesa valdese.

Firmare per l’8 per mille ai metodisti e valdesei non significa dare la propria contribuzione alla Chiesa valdese. Le due cose sono separate e compatibili ma non si possono sostituire l’una all’altra.

4. Cinque per mille

Da diversi anni i contribuenti italiani possono scegliere di devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche a uno dei molti enti che operano in campo sociale, assistenziale, del volontariato, dell’istruzione, della ricerca scientifica e universitaria. Tra questi enti ci sono anche quelli evangelici o comunque collegati con la presenza protestante nel nostro paese, in particolare dell’area delle chiese valdesi e metodiste.

Quando compili la tua dichiarazione dei redditi ti viene rilasciato un modulo specifico per la dichiarazione del 5 per mille. Basta che tu indichi nella casella di tua scelta un codice fiscale appartenente a un’opera legata alla Chiesa valdese o al mondo protestante in generale.

Ancora una volta firmare per il 5 per mille a soggetti legati alla Chiesa valdese o al mondo protestante non significa dare la propria contribuzione alla Chiesa valdese. Le due cose sono separate e compatibili ma non si possono sostituire l’una all’altra.